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Blog di notizie

Gestlife salva le gestanti incinte colpite dalla crisi presso l’azienda World Center of Baby in Albania

Crisi presso l’azienda “World Center of Baby”

Venerdì scorso, 6 febbraio, cinque gestanti incinte hanno contattato Gestlife richiedendo un aiuto urgente. Queste donne, che risiedevano temporaneamente a Tirana (Albania), erano in attesa di iniziare un processo di maternità surrogata per i genitori che avevano stipulato un contratto con la società World Center of Baby.

Secondo il loro racconto, erano state abbandonate dall’azienda, che aveva smesso di adempiere ai suoi obblighi fondamentali, tra cui il pagamento dell’affitto per le case in cui vivevano e il risarcimento economico precedentemente concordato. La situazione era critica: a partire da lunedì 9 febbraio 2026, queste gestanti correvano il rischio concreto di rimanere senza casa.

Di fronte a questa crisi umana, Gestlife soccorre le gestanti incinte colpite dalla situazione, assumendosi immediatamente la loro protezione e la loro sistemazione in uno dei nostri hotel, garantendo la loro sicurezza e il loro benessere mentre ogni caso viene analizzato individualmente.

A seguito delle nostre indagini, abbiamo confermato che la crisi del World Center of Baby sta colpendo anche i suoi clienti in Albania. L’azienda starebbe rescindendo unilateralmente i contratti, non essendo in grado di adempiere ai propri obblighi contrattuali e finanziari nei confronti di aspiranti genitori e gestanti.

Molti di questi genitori, che in un primo momento avevano pensato di stipulare un contratto con Gestlife o con World Center of Baby, alla fine hanno optato per quest’ultima, attratti dalle promesse di programmi in Albania che, fino ad oggi, si sono rivelati privi di una vera e propria struttura; la società non aveva una sede nel Paese né aveva mai gestito in precedenza nascite tramite maternità surrogata in Albania.

Di conseguenza, molte famiglie hanno perso ingenti somme di denaro che probabilmente non recupereranno mai. Ciononostante, fedeli ai nostri valori, noi di Gestlife ci assumiamo la responsabilità di proseguire questi processi, dando sempre priorità agli interessi delle gestanti incinte e dei futuri genitori.

Questa situazione non era inaspettata. Da oltre un anno, Gestlife aveva messo in guardia sulla fragilità del modello di business di World Center of Baby e sui rischi associati a questo tipo di operazione. La crisi di World Center of Baby rispecchia modelli già osservati in altre destinazioni, come Cipro.

Il World Center of Baby si è distinto per aver “creato” destinazioni per la maternità surrogata senza un solido supporto legale o operativo, destinazioni che agenzie affidabili e professionali non avrebbero mai offerto. Nel caso di Cipro, hanno promosso trattamenti di fecondazione in vitro nella cosiddetta Repubblica Turca di Cipro del Nord, un territorio non riconosciuto a livello internazionale, con parti che si sono poi svolti in vari paesi, come il Portogallo, la Repubblica Ceca o Cipro del Sud.

Questo tipo di pratiche comportavano gravi irregolarità legali, che in molti casi i genitori violavano senza esserne pienamente consapevoli.

Come previsto, le autorità alla fine sono intervenute. Nel marzo 2025, le autorità cipriote hanno avviato indagini su presunte attività illegali commesse da entità legate al World Center/Center of Baby ( WCoB ). Il cosiddetto “caso Cipro” è venuto alla luce dopo che una coppia britannica dello stesso sesso, che aveva avuto due gemelli tramite maternità surrogata – secondo diversi media, nella parte settentrionale di Cipro – è rimasta bloccata a causa di gravi problemi di documentazione e passaporto.

In seguito a questi eventi, il Ministero della Salute e la polizia di Limassol hanno avviato un’indagine su una presunta “clinica fantasma “, per verificare se l’azienda operasse senza licenza, facesse pubblicità illegale e svolgesse parte della sua attività in aree non sotto il controllo della Repubblica di Cipro.

Per maggiori informazioni, leggi gli articoli originali:

WEB: EN.PHILENEWS. “Limassol ‘ghost clinic’ at centre of UK couple surrogacy investigation”

 

WEB: EN.PHILENEWS. “Police close in on suspect behind surrogate motherhood ghost-clinic”

 

PDF. PHILENES. “Health ministry uncovers illegal surrogacy clinic in same-sex couple case”

Quando le autorità cipriote hanno visitato i presunti uffici del World Center of Baby a Limassol, non hanno trovato alcuna sede operativa all’indirizzo fornito dall’azienda. Hanno inoltre scoperto che l’entità non aveva completato la registrazione presso il Registro delle Imprese, un requisito legale obbligatorio per operare nel Paese.

Alla luce di questi eventi, il Ministero della Salute cipriota ha presentato una denuncia formale, confermando che la società non era in possesso della licenza necessaria per svolgere attività legate alla maternità surrogata, rafforzando così i sospetti sull’esistenza di un centro fantasma legato al World Center of Baby.

Per maggiori informazioni, leggi l’articolo originale:

WEB: CYPRUSMAIL: “Phantom surrogate clinic investigations continue”

 

Cronologia di una crisi annunciata al Centro Mondiale del Bambino

  • 3 gennaio 2025

Nascono due gemelli. Secondo quanto riportato dai media ciprioti, la nascita è avvenuta nella parte settentrionale di Cipro, dove è stata eseguita anche la procedura di inseminazione.

  • Inizio gennaio 2025

La coppia si recherà a Cipro per la nascita dei loro figli.

  • 6 marzo 2025

Il Cyprus Mail riporta che la coppia è finalmente riuscita a lasciare Cipro dopo un ritardo di quasi due mesi, causato da problemi con la documentazione e con i passaporti dei bambini. Il caso ha scatenato un ampio dibattito legale, che ha toccato anche i complessi rapporti tra Cipro del Nord e la Repubblica di Cipro.

Lo stesso articolo descrive il World Center of Baby ( WCoB ) come un’agenzia “originariamente ucraina” che afferma di operare da Limassol, sebbene i servizi vengano forniti in una clinica situata nel nord dell’isola.

Viene inoltre indicato che il procedimento di maternità surrogata è stato organizzato con una gestante del Kazakistan e una donatrice di ovuli dalla Bulgaria.

Il Ministro della Salute, Michalis Damianos presenta una denuncia dopo aver scoperto che WCoB Non aveva una licenza ufficiale e sia l’attività che la pubblicità potevano essere contrarie alla legislazione vigente, comprese le norme che regolano l’accesso alla maternità surrogata per le coppie dello stesso sesso.

  • 7 marzo 2025

Cypriot / Philenews riporta un’indagine su possibili illeciti. Secondo le dichiarazioni rilasciate dalla coppia ai media, il pagamento totale ammonta a circa 107.000 dollari, sottolineando che la legge cipriota consente solo la maternità surrogata altruistica, limitata al rimborso delle spese mediche di base.

Il rapporto aggiunge che i funzionari non hanno individuato alcuna clinica all’indirizzo pubblicizzato a Limassol, vicino al Giardino Pubblico, e che non esisteva alcuna registrazione ufficiale della nascita dei gemelli nell’amministrazione distrettuale.

AlphaNews (Cipro) sottolinea che non si tratta di un caso isolato e cita situazioni simili di coppie, soprattutto britanniche, colpite da ritardi nella documentazione nel 2022, 2023 e 2024, inquadrando la questione come un problema di dimensione politica.

  • 8 marzo 2025

Cipro / Philenews riferisce che la polizia ha identificato un individuo collegato al caso e sta indagando su un tentativo di registrare legalmente il World Center of Baby tramite un fornitore di servizi amministrativi. La registrazione non è stata completata e le autorità stanno verificando se l’azienda abbia tentato di operare con un nome diverso.

Si ribadisce che il centro non aveva la licenza, che non sono state trovate strutture nella località dichiarata e che i video promozionali suggerivano che i futuri genitori arrivavano nella Repubblica di Cipro e venivano poi trasferiti in strutture situate nel nord dell’isola.

  • 10 marzo 2025

Sigmalive English cita la portavoce della polizia Kyriaki Lambrianidou ha confermato che le autorità stanno cercando il fondatore dell’azienda, un cittadino straniero la cui presenza a Cipro è sconosciuta. Stanno anche cercando di localizzare i genitori coinvolti.

Nella Repubblica di Cipro non esistono registri ufficiali delle nascite e l’azienda non è ufficialmente registrata. Fino a quel momento, l’unica denuncia formale presentata era stata quella del Ministero della Salute e l’indagine era rimasta aperta.

Per maggiori informazioni, leggi l’articolo originale:

WEB: SIGMALIVE.en “Police investigate illegal surrogacy case as fathers remain missing”.

 

La crisi del World Center of Baby si estende al Messico

La crisi del World Center of Baby, che ha già avuto ripercussioni in diversi Paesi, si sta estendendo anche al Messico, dove stanno iniziando a emergere gravi problemi economici, secondo quanto affermato da diversi genitori interessati sulle piattaforme di opinione pubblica.

Nelle ultime settimane sono state pubblicate numerose recensioni e testimonianze che descrivono situazioni di mancato pagamento, interruzione dei trattamenti e mancanza di follow-up medico nei processi di maternità surrogata gestiti da questa azienda in territorio messicano.

  • 4 febbraio 2026

Una recensione pubblicata su Trustpilot suggerisce che i genitori dei bambini del programma messicano dovrebbero unirsi per intraprendere un’azione legale, sostenendo che l’azienda non ha effettuato i pagamenti alla clinica dopo la creazione degli embrioni.
Fonte: https://www.trustpilot.com/review/Worldcenterofbaby.com

  • 1 febbraio 2026

Un altro testimone afferma di aver pagato circa 60.000 dollari, affermando che l’azienda non aveva più fondi per pagare le cliniche, il che avrebbe portato all’interruzione del follow-up medico e dei farmaci necessari per la gravidanza.
Fonte: https://www.trustpilot.com/review/Worldcenterofbaby.com

  • 30 settembre 2025

Un ampio rapporto descrive in dettaglio la presunta perdita di embrioni attribuita a presunta negligenza da parte del Centro Mondiale del Bambino e della clinica in cui opera in Messico. Il rapporto indica che le persone colpite stanno avviando azioni legali in diversi paesi.

In questo caso, l’azienda stessa ha risposto pubblicamente negando ogni frode, sottolineando che non si tratta di una clinica e che alcuni processi dipendono da fornitori esterni.

Settembre 2025 (firma del contratto) / Ottobre 2025 (viaggio in Messico) / 5 gennaio 2026 (comunicazione interna)

Un’altra testimonianza, pubblicata e aggiornata nel 2026, afferma che il contratto è stato firmato nel settembre 2025 e che il viaggio in Messico ha avuto luogo in ottobre. Secondo questa versione, il Centro Mondiale per l’Infanzia Avrebbe nascosto fino a gennaio 2026 che la sua squadra locale non operava più nel Paese e che le operazioni in Messico erano fallite.

Noi di Gestlife da anni mettiamo in guardia i futuri genitori dalla proliferazione di queste tipologie di strutture improvvisate nel campo della maternità surrogata: organizzazioni senza risorse, senza supporto legale o operativo, che propongono programmi apparentemente più economici, supportati da campagne pubblicitarie molto aggressive, ma senza la solidità necessaria per sostenere processi così complessi e delicati.

Spesso, queste iniziative non dispongono di infrastrutture proprie, personale specializzato, assicurazione obbligatoria o esperienza comprovata, fattori essenziali per garantire la sicurezza legale, medica e umana dei genitori surrogati. Tuttavia, questi elementi sono talvolta secondari rispetto alla promessa di costi inferiori.

Al giorno d’oggi sono colpiti centinaia di genitori, molti dei quali non saranno in grado di recuperare il loro investimento, tra le altre ragioni perché questo tipo di organizzazione non ha un’assicurazione di responsabilità civile, un requisito legale che le società e gli enti professionali del settore, come Gestlife, devono rispettare.

Come ci ha ricordato Antonio Machado, “ogni sciocco confonde il valore con il prezzo”.

Se sei uno dei genitori colpiti dalla crisi del World Center of Baby, vogliamo inviarti un messaggio chiaro: non sei solo. Noi di Gestlife siamo qui per aiutarti, non per criticare decisioni prese sulla base di informazioni incomplete o fuorvianti.

Abbiamo uffici in Albania e Messico, oltre a una presenza diretta in altri nove paesi, proprio le principali destinazioni colpite da questa situazione. Il nostro team può aiutarti a gestire il tuo processo di maternità surrogata in modo sicuro, trasparente e con un supporto professionale.

Insieme possiamo risolverlo.

Potete scriverci in tutta riservatezza all’indirizzo afectowcb@gestlifesurrogacy.com o chiamarci direttamente. Saremo lieti di aiutarvi a superare questa crisi e a portare avanti i vostri progetti familiari.

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